ARTISTA VISIVO
Manicomi Italici
In quasi ogni provincia italiana sopravvivono le strutture degli ex ospedali psichiatrici: grandi padiglioni, vere e proprie cittadelle del trattamento neuropsichiatrico, antichi claustri monacali o colonie agricole oggi svuotati della loro funzione originaria, ma non del loro peso storico e simbolico. Sono luoghi dismessi in seguito alla legge Basaglia (1978), ma che il paesaggio urbano e periurbano del paese non ha ancora del tutto metabolizzato. Manicomi italici è una ricognizione fotografica sul territorio nazionale firmata da Silvia Camporesi e Luca Marianaccio, e documenta una selezione rappresentativa di questi complessi, restituendone la presenza fisica, l’architettura, il rapporto con il territorio circostante e le tracce dei vissuti di coloro che li hanno abitati. Le immagini non si limitano alla pura testimonianza: interrogano lo spazio, ne rilevano le trasformazioni d’uso successive alla chiusura, e portano in superficie una memoria collettiva ancora irrisolta. Sullo sfondo, la questione che Franco Basaglia e i suoi collaboratori hanno aperto e che resta di stretta attualità: la salute mentale come problema sociale, culturale e comunitario. Un tema che la fotografia affronta qui con il proprio specifico strumentario, affiancandosi criticamente alla psichiatria, alle neuroscienze e alla sociologia, in un percorso compiuto di conoscenza.
A cura di Cesare Pomarici
Progetto vincitore di Strategia Fotografia 2025, sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiC.
Promossa dai Musei Civici del Comune di Reggio Emilia in collaborazione con AUSL RE.























